Gruppo Consiliare

Composizione gruppo CONSILIARE

 

  • Elisabetta Martignoni (Presidente del Consiglio Comunale)
    "Partito Democratico"
    Municipio di Zola Predosa, piano Primo - Tel.051.6161792 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Norma Bai
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  • Ilaria Beghelli
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  • Laura Bussolari
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  • Lidia Rosa Pischedda
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  • Mario Follari
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  • Luca Lorenzini
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  • Ernesto Russo (Capogruppo)
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  • Patrizia Torchi
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  • Tiziano Zanetti
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Ordine del Giorno


PREMESSO CHE

 

  • Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato che “Dobbiamo fare una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti, ossia rifacendo quello che fu definito un censimento, facciamo un’anagrafe”, aggiungendo che “i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa” e richiamandosi a precedenti iniziative del Ministro Maroni.
  • L’Italia è uno dei Paesi dell’Unione Europea in cui abitano meno persone facenti parte dei gruppi etnici “rom”, “sinti” o caminanti, tre sottogruppi uniti dal fatto di parlare una delle varie versioni della lingua romanì. Secondo i dati presentati al Senato della Repubblica dall’Associazione 21 luglio si stimano tra le 120mila e le 180mila persone, circa lo 0,2 % della popolazione italiana.
  • La maggior parte dei rom che vivono in Italia sono di nazionalità italiana, un altro gruppo importante è costituito dai rom romeni – cittadini dell’Unione Europea, che quindi godono parimenti a tutti i cittadini comunitari, italiani compresi, del diritto alla libera circolazione – e infine c’è un piccolo gruppo di rom che provengono dall’ex Jugoslavia (di questi circa tremila sono apolidi, cioè non hanno cittadinanza e passaporto). E, infine, molti di loro hanno un permesso di soggiorno regolare, mentre i rom stranieri con il permesso di soggiorno scaduto sono in numero non significativo.
  • Circa 26mila rom e sinti in Italia vivono in situazione di emergenza abitativa, dentro baraccopoli formali (cioè riconosciute dalle istituzioni) e informali o nei centri di raccolta monoetnici. Si tratta di un numero pari allo 0,04 % della popolazione italiana e proprio l’anno scorso l’ISTAT ha pubblicato un lungo rapporto realizzato insieme all’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali e all’ANCI, in cui sono raccolte decine di tabelle di dati sulla popolazione rom, sinti e camminanti in Italia (www.istat.it/it/files//2017/02/Fonti_di_dati_sulla_popolazione_RSC.pdf).
  • L’Italia è l’unico Paese in Europa dove esistono i campi, creati dalle autorità per risolvere l’emergenza abitativa dei cittadini rom a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Gli abitanti sono in genere poveri e devono affrontare difficili condizioni sanitarie. Per costoro è molto arduo trovare lavoro e, va detto, non sono pochi i casi in cui per sopravvivere finiscono per delinquere o dedicarsi all’accattonaggio.

 

MOZIONE
RISPETTO DEI VALORI ANTIFASCISTI SANCITI DALL’ORDINAMENTO REPUBBLICANO

PREMESSO CHE

  • Sono sempre più frequenti le manifestazioni promosse da organizzazioni neofasciste portatrici di valori e idee che si collocano al di fuori del perimetro costituzionale e dell’ordinamento repubblicano, nonché dei principi fondamentali della convivenza civile e del rispetto della dignità umana.
  • Forze politiche e sociali, movimenti ed associazioni, cittadine e cittadini mostrano indignazione e motivata preoccupazione per i rischi insiti, sia di ordine pubblico che per le frizioni sociali, che potrebbero verificarsi in iniziative promosse sul territorio comunale da parte di singoli, associazioni o partiti che non si riconoscono nei principi democratici e repubblicani della Costituzione Italiana con particolare riferimento alla XII Disposizione transitoria e finale, alla Legge 645/52 (c.d. “Legge Scelba”) e alla Legge 205/93 (c.d. “Legge Mancino”)

Quando ricorre un anniversario credo sia dovuto un momento di riflessione, tanto più quando la commemorazione ha segnato una decisiva e importante svolta, un cambiamento, una ‘rivoluzione’ dello stato precedente come quella avvenuta il 25 Aprile del 1945.

Una data che ha il compito di rendere vivo nelle nostre menti e nel nostro cuore il Ricordo e, simbolicamente, determinò la fine dell’occupazione tedesca in Italia, del regime nazifascista e della Seconda Guerra Mondiale.

Il passato insegna, si pone come esempio per le prospettive future e porta con se il grido di ha lottato per se e per tutti ; ma perché il 25 aprile non sia solo una celebrazione nel nostro presente necessita quotidianamente d’essere riconquistato.

Informazioni e testimonianze di quel periodo sono molteplici e disponibili, ma la vera essenza la riscopriamo tra le righe, nella vita che fu completamente stravolta dal regime, nella soppressione delle libertà fondamentali da cui derivò la separazione forzata dei nuclei familiari, dove il vuoto e lo sconforto divennero insopportabili .

E non chiamiamolo più C4!

Trasformare un’area produttiva dismessa in un comparto residenziale completo di servizi è stato uno degli impegni più probanti per l’Amministrazione.

Si potrebbe dire che è presto per cantare vittoria ma, senza timore di essere smentiti, vogliamo affermare con forza l’orgoglio per i risultati raggiunti che hanno trasformato il volto del Quartiere Zola Chiesa.

Le questioni sul tavolo erano tante e la risoluzione non è stata semplice.

Ogni anno l'8 marzo ricorre la giornata internazionale della Donna, considerata un momento di riflessione sulla condizione femminile nel mondo e sulle, ancora troppe, differenze di genere , violenze e ingiustizie riguardanti la categoria.

In Italia è consuetudine da parte degli uomini regalare, in questa giornata, una mimosa alle Donne. Un fiore, tra i primi a sbocciare dopo l'inverno, che in qualche modo segna l'inizio della stagione più mite, paragonabile ad una rinascita dopo il periodo freddo.

La mimosa rappresenta nel linguaggio dei fiori forza e femminilità: quella forza che impedisce alla volontà di spezzarsi e quella femminilità che ci insegna che la nostra vera essenza , caratterizzata da una molteplicità di sfaccettature oltre una spiccata sensibilità, è un valore da proteggere e alimentare costantemente.

Il ruolo e la considerazione della Donna sono enormemente cambiati nella storia, e variano a seconda delle Nazioni. In linea generale si è potuto assistere ad un incremento dell'emancipazione femminile che, nonostante sia un fenomeno di forte impatto sociale nasconde subdolamente scenari insidiosi.

La veste della donna è intrisa di mille colori, la società regala e impone, al tempo stesso, un adattabilità continua , una presa di coscienza e un impegno sempre maggiore. Le azioni prendono il sopravvento sui nostri timori per essere, ancora una volta, donne realizzate, mamme scrupolose, mogli complici, nonne amorevoli, amiche fidate.

E' così che la vera bellezza delle Donne si ricama perfettamente in ciascun cuore e volto evidenziando le particolarità e l'unicità di ognuna di noi.

Sono stati fatti 'passi da gigante' rispetto ai tempi passati ma la strada è ancora lunga. Il nostro cambiamento ha spesso spaventato, poiché indubbiamente di maggiore portata rispetto a quello maschile e l'accettazione non sempre ha viaggiato su binari paralleli.

Probabilmente, anche per questo, ci troviamo a parlare, di fenomeni vergognosi quali femminicidi, violenze fisiche e psicologiche e soprusi di vario genere.

Action Aid, organizzazione internazionale impegnata in progetti a sostegno dei diritti fondamentali dell'Uomo, dichiara che le violenze sulle donne sono tra le violazioni dei diritti umani più diffuse al mondo. Una violenza che varca i confini domestici e si accanisce su donne di tutte le età e nazionalità.

Demogratica

 

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