ORDINE DEL GIORNO

“PER UN 25 APRILE DI PACE”

PREMESSO CHE:

- L’articolo 11 della Costituzione Italiana sancisce che “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”;

- il 25 aprile, festa nazionale della Repubblica Italiana, celebra la Resistenza e la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo ed è ogni anno preziosa e partecipata occasione di ritrovo per le comunità nell’affermazione e nella tutela di ideali comuni di libertà e rispetto;

- a distanza di 70 anni dalla sottoscrizione a Parigi della “Dichiarazione Universale dei diritti umani” dell’ONU, codice etico che sottolinea come “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza” nel mondo i conflitti internazionali continuano ad essere innumerevoli, disegnando una vera e propria mappa dell’ipocrisia, e i diritti non solo umani ma civili, politici, economici, sociali e culturali continuano a non trovare piena applicazione;

- il Premio Nobel per la Pace 2017 è stato assegnato ad ICAN, la Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari,che conta oltre 440 gruppi di cento Paesi diversi, per aver attirato l’attenzione sulle catastrofiche conseguenze umanitarie derivanti dall’utilizzo delle armi atomiche e i suoi sforzi verso un accordo per vietarle;

 

 

CONSIDERATO CHE:

- nella notte tra il 13 e il 14 aprile gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia hanno bombardato tre obiettivi militari in Siria, in risposta al presunto uso di armi chimiche sui civili a Douma da parte del regime del presidente siriano Bashar al-Assad;

- questi recenti e gravissimi fatti hanno riportato alla cronaca una guerra civile che da sette anni continua a tormentare un Paese crocevia di civiltà, amata da turisti, storici e archeologi e che ora piange la sua distruzione costringendo la popolazione siriana all’emigrazione o una vita di paura e guerra;

 

VISTO CHE:

- il comune di Bologna è decorato Medaglia d’Oro alla Resistenza e il comune di Zola Predosa è stato insignito della Croce di Guerra da ANPI;

- il Consiglio Comunale di Zola Predosa nella seduta del 19/04/2017 ha consegnato le medaglie della Liberazione conferite dal Ministero della Difesa a cittadini zolesi che hanno lottato per la libertà e la pace del paese;

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ZOLA PREDOSA:

- condanna con fermezza il ricorso alla guerra come modalità di risoluzione dei conflitti nei quali si insinuano interessi economici e strategie di potere che generano cicli di violenze incontrollabili;

- sostiene con forza tutte le proposte ed iniziative che promuovono il dialogo, unica forma di risoluzione possibile, e ritiene fondamentale l’instaurarsi del più ampio consenso per la pace;

- condanna l’uso strumentale della comunicazione attraverso immagini ed eventi tragici utilizzati come modalità di legittimazione della violenza e di interventi armati che si spacciano per risolutori ma che in realtà non fanno altro che seminare morte e distruzione;

- auspica che il dialogo fra le Nazioni torni ad essere protagonista e l’Italia stessa assuma un ruolo chiave nel favorirlo, affinché si torni a discutere nell’ambito delle Nazioni Unite e prevalga la via diplomatica come strumento essenziale ed efficace per risolvere la complessa situazione del conflitto siriano;
- auspica l’aumento di occasioni di confronto e manifestazioni utili a sensibilizzare le persone su questo complesso e doloroso tema per favorire la consapevolezza e contrastare l’estraniazione.

Demogratica

 

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